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17 ottobre 2025 · 4 min di lettura

Aumentare le conversioni su PrestaShop: A/B test fatti bene

Aumentare le conversioni su PrestaShop: A/B test fatti bene

Porti traffico al tuo negozio PrestaShop, paghi le campagne, ma gli ordini crescono meno di quanto ti aspetti. Prima di aumentare il budget pubblicitario conviene lavorare sulle conversioni: far comprare una quota più alta dei visitatori che hai già. Gli A/B test sono lo strumento giusto per farlo, a patto di usarli con metodo e di non fidarsi delle impressioni.

Prima di testare: scopri dove perdi i clienti

Un A/B test risponde a una domanda precisa, quindi il primo passo è trovare la domanda giusta. Apri gli analytics e ricostruisci il funnel: quante persone vedono la pagina prodotto, quante aggiungono al carrello, quante arrivano al checkout, quante completano l'ordine. Il punto in cui il calo è più marcato è il candidato naturale per il primo esperimento.

Nei negozi che seguiamo il collo di bottiglia sta quasi sempre in uno di questi punti:

  • pagina prodotto con foto scarse o descrizioni che non rispondono ai dubbi di chi compra;
  • costi di spedizione mostrati solo all'ultimo passaggio del checkout;
  • checkout lungo o con registrazione obbligatoria;
  • versione mobile lenta o con pulsanti difficili da toccare.

Aggiungi i dati qualitativi: le domande che arrivano al servizio clienti prima dell'acquisto ti dicono esattamente quali informazioni mancano nelle pagine. Sono ipotesi di test già pronte.

Cosa testare per primo su PrestaShop

Non tutte le pagine pesano allo stesso modo. Conviene partire da quelle che vedono più traffico e stanno più vicine all'acquisto, perché è lì che un miglioramento si traduce in ordini in tempi brevi. In ordine di priorità:

  • Pagina prodotto: la prima foto, l'ordine delle informazioni, la posizione delle recensioni, la chiarezza su tempi e costi di spedizione.
  • Carrello: la soglia per la spedizione gratuita e come viene comunicata, i messaggi di rassicurazione su resi e pagamenti.
  • Checkout: numero di passaggi, checkout come ospite, campi del form ridotti al necessario.
  • Schede categoria: filtri, ordinamento predefinito, informazioni visibili nelle anteprime prodotto.

Nei progetti di siti web ed eCommerce che seguiamo, i test sulla pagina prodotto e sul checkout sono quasi sempre quelli che spostano di più, perché intervengono dove il cliente ha già intenzione di comprare e va solo tolto un ostacolo.

Come impostare un test che dia risposte affidabili

La regola di base è una variabile alla volta. Se cambi insieme foto, titolo e bottone, alla fine non saprai quale modifica ha prodotto l'effetto. Definisci prima di partire: l'ipotesi ("mostrare i costi di spedizione nella pagina prodotto riduce gli abbandoni al checkout"), la metrica principale (ordini completati, non i click) e la durata minima.

Sulla durata, tieni presente due cose. Primo: il test deve coprire settimane intere, weekend compresi, perché il comportamento d'acquisto cambia tra giorni feriali e festivi. Secondo: serve traffico sufficiente perché la differenza tra le varianti sia attendibile. Se il tuo negozio fa pochi ordini al giorno, un A/B test classico può richiedere mesi; in quel caso è più pratico un confronto prima/dopo ben documentato, con periodi comparabili e una sola modifica alla volta.

Sul piano tecnico, su PrestaShop puoi lavorare con moduli dedicati ai test, con strumenti di testing lato client oppure con varianti gestite lato server. La scelta dipende dal traffico e da quanto è profonda la modifica: cambiare un testo è una cosa, testare due layout di checkout è un intervento che va fatto con attenzione per non introdurre bug proprio nel punto più delicato del negozio.

Leggere i risultati senza ingannarsi

Qui si gioca la differenza tra un test utile e un test che ti porta fuori strada. Gli errori che vediamo più spesso:

  • Fermare il test troppo presto. I primi giorni sono quasi sempre rumorosi: una variante parte in vantaggio e poi si riallinea. Rispetta la durata decisa all'inizio.
  • Testare in periodi anomali. Saldi, festività e campagne straordinarie alterano il comportamento dei visitatori. I risultati di quei periodi non valgono per il resto dell'anno.
  • Guardare la metrica sbagliata. Una variante può aumentare i click sul bottone e non gli ordini. Conta il fondo del funnel.
  • Non documentare. Tieni un registro dei test: ipotesi, date, varianti, risultato. Dopo un anno diventa la memoria storica del negozio ed evita di ripetere esperimenti già fatti.

Un'ultima cosa: anche i test persi hanno valore. Se una modifica che sembrava ovvia non ha spostato nulla, hai imparato qualcosa sui tuoi clienti e hai evitato di investirci altro tempo.

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Lavoriamo su PrestaShop da anni, tra ottimizzazione delle pagine, checkout e interventi tecnici che preparano il terreno per i test. Se vuoi capire dove il tuo negozio perde ordini e da quale esperimento partire, dai un'occhiata al nostro servizio di siti web ed eCommerce e prenota una call gratuita: analizziamo insieme il tuo funnel e ti diciamo cosa testeremmo per primo.

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