9 giugno 2025 · 4 min di lettura
Prompt per meta title e description che aumentano il CTR
Hai decine o centinaia di pagine con meta title generati in automatico dal CMS e description mancanti, e sai che lì dentro c'è traffico che stai lasciando ad altri. Scrivere buoni prompt per meta title e description è uno dei casi in cui l'AI fa risparmiare ore senza sacrificare la qualità, a patto di darle le informazioni giuste e di controllare quello che esce. In questo articolo trovi i modelli di prompt che usiamo noi e i controlli prima di pubblicare.
Perché title e description muovono il CTR
Title e description sono l'annuncio gratuito della tua pagina nei risultati di ricerca: a parità di posizione, decidono quante persone cliccano su di te invece che sul risultato sopra o sotto. Il title pesa anche sul posizionamento; la description no, ma è il testo che convince al click. Un lavoro sistematico su queste due righe è tra gli interventi SEO con il miglior rapporto tra sforzo e risultato, e per questo conviene industrializzarlo con l'AI invece di rimandarlo per mesi.
Il prompt di base: contesto, vincoli, formato
Un prompt generico produce meta generiche. Il modello ha bisogno di tre cose: il contesto della pagina, i vincoli tecnici e il formato di uscita. Questo è lo schema da cui partire:
Sei un SEO copywriter. Scrivi meta title e meta description
per questa pagina.
Pagina: [URL o descrizione]
Contenuto principale: [riassunto in 2-3 frasi o testo incollato]
Parola chiave principale: [keyword]
Intento di ricerca: [informativo / commerciale / transazionale]
Pubblico: [chi cerca e perché]
Elemento distintivo da valorizzare: [spedizione, esperienza, zona, prezzo...]
Vincoli:
- Title: massimo 60 caratteri, keyword vicino all'inizio
- Description: massimo 155 caratteri, con un motivo per cliccare
- Tono: [coerente col brand], vietati clickbait e promesse non mantenute dalla pagina
Genera 3 varianti in tabella, con il conteggio caratteri per ciascuna.
Le tre varianti sono il punto: non stai chiedendo la risposta giusta, stai generando alternative tra cui scegliere con giudizio umano. E il conteggio caratteri richiesto nel prompt ti fa risparmiare un passaggio, anche se va comunque riverificato, perché i modelli a volte contano male.
Varianti per tipo di pagina
Lo schema di base si adatta al tipo di pagina cambiando l'angolo:
- Schede prodotto: aggiungi al prompt i dettagli concreti (materiale, misura, variante) e chiedi di includere l'elemento che differenzia dall'annuncio dei concorrenti, come disponibilità o spedizione. Il title deve contenere il nome con cui la gente cerca il prodotto, non il codice interno.
- Pagine categoria: chiedi di puntare sulla ricerca ampia (il tipo di prodotto) e sull'ampiezza della scelta o sul criterio di selezione.
- Articoli di blog: chiedi che la description prometta esattamente quello che l'articolo mantiene, e che il title renda esplicito il beneficio di leggere. Sui contenuti informativi il divario tra title onesto e title acchiappaclick si paga in utenti che rimbalzano subito.
- Pagine locali: includi la zona geografica nel prompt e chiedi che compaia nel title in modo naturale.
Se lavori in serie, prepara una tabella con una riga per pagina (URL, keyword, note distintive) e falla processare a blocchi: la coerenza del prompt garantisce la coerenza dello stile su tutto il sito.
Il controllo qualità prima di pubblicare
Le meta generate non si pubblicano a scatola chiusa. La checklist che applichiamo:
- Lunghezze verificate con un contatore reale, perché oltre i limiti Google tronca il testo e il taglio può cadere nel punto peggiore.
- Verità: la description promette solo quello che la pagina contiene. Il clickbait gonfia il CTR e rovina i segnali di comportamento subito dopo.
- Unicità: ogni pagina deve avere title e description propri; i doppioni sono uno dei problemi che questo lavoro dovrebbe eliminare, non moltiplicare.
- Keyword presente ma naturale: se il title suona come un elenco di parole chiave, riscrivilo.
- Nome del brand: decidi una regola (in coda al title, separato da un divisore) e applicala ovunque uguale.
Misura in Search Console e itera
Il lavoro si giudica dopo qualche settimana in Google Search Console: filtra le pagine modificate e confronta il CTR a parità di posizione media rispetto al periodo precedente. Le pagine con tante impressioni e CTR basso sono i candidati per il secondo giro di varianti; quelle migliorate ti insegnano quale stile funziona sul tuo pubblico, e quella lezione va reincorporata nel prompt. È un ciclo, non un intervento una tantum.
Se vuoi che tutto il sito lavori così
Meta title e description efficaci rendono al massimo sopra una base solida: pagine veloci, struttura pulita, contenuti che mantengono la promessa dello snippet. Ci occupiamo di siti web ed eCommerce curando anche l'impostazione SEO, dalle meta alla struttura del sito. Prenota una call gratuita: diamo un'occhiata a come il tuo sito appare oggi in SERP e ti diciamo dove il CTR si può recuperare.
